← Blog

Come calcolare la tariffa oraria da freelance

Formula pratica per calcolare la tariffa oraria da freelance in Italia: costi, tasse, ore fatturabili e errori da evitare.

· Freelance · 7 min di lettura

Perché la tariffa oraria non può essere “a sensazione”

Uno degli errori più comuni tra i freelance — soprattutto all’inizio — è fissare la tariffa oraria guardando cosa chiedono gli altri o scegliendo un numero “che sembra giusto”. Il risultato è spesso una tariffa troppo bassa che non copre i costi reali, oppure troppo alta senza una giustificazione solida.

Calcolare la tariffa oraria richiede pochi dati concreti: quanto vuoi guadagnare, quanto paghi di tasse e contributi, quali sono i tuoi costi fissi e quante ore puoi realisticamente fatturare in un anno.

Se vuoi un risultato immediato, puoi usare il Calcolatore Tariffa Oraria di Sevedemo: inserisci reddito netto desiderato, giorni lavorativi, ore al giorno, spese annuali e percentuale tasse, e ottieni subito la tariffa oraria consigliata con il dettaglio annuale (reddito lordo, tasse, spese, netto).

In questo articolo vediamo la logica dietro quel calcolo, così puoi capire ogni passaggio e adattarlo alla tua situazione.

La formula base

Tariffa oraria = (Guadagno netto desiderato + Tasse e contributi + Costi fissi) ÷ Ore fatturabili annue

Vediamo ogni componente nel dettaglio.

1. Guadagno netto desiderato

Parti da quanto vuoi guadagnare netto all’anno — ciò che ti resta in tasca dopo tasse, contributi e spese. Un buon punto di partenza è chiederti: quanto guadagnerei come dipendente in un ruolo equivalente?

Per esempio, se un dipendente con le tue competenze guadagna 30.000 € netti all’anno, puoi partire da quella cifra. Come freelance avrai più flessibilità ma anche meno tutele (niente ferie pagate, malattia, TFR), quindi è ragionevole puntare un po’ più in alto.

2. Tasse e contributi

Questo è il punto dove molti freelance sbagliano i calcoli. L’importo dipende dal regime fiscale.

Regime forfettario (la scelta più comune per i freelance)

Il regime forfettario è il più usato dai freelance in Italia. Ecco come funziona nel 2026:

  • Limite di fatturato: 85.000 € annui
  • Imposta sostitutiva: 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività)
  • Coefficiente di redditività: varia dal 25% all’86% in base al codice ATECO. Per le attività più comuni tra i freelance:
    • Sviluppatori e consulenti informatici (ATECO 62.01, 62.02): 67%
    • Professionisti (designer, consulenti, copywriter, ATECO 73.11): 78%
  • Contributi INPS Gestione Separata: 26,07% del reddito imponibile (per professionisti senza cassa)

Esempio concreto — sviluppatore in forfettario (dopo i primi 5 anni):

VoceCalcoloImporto
Fatturato annuo50.000 €
Reddito imponibile50.000 × 67%33.500 €
Contributi INPS33.500 × 26,07%8.733 €
Reddito imponibile netto33.500 - 8.73324.767 €
Imposta sostitutiva24.767 × 15%3.715 €
Totale tasse + contributi12.448 €
Netto in tasca37.552 €

Lo stesso sviluppatore nei primi 5 anni (aliquota al 5%): pagherebbe circa 9.971 € di tasse e contributi, con un netto di circa 40.029 €.

Regime ordinario

Con il regime ordinario, il carico fiscale è più alto:

  • IRPEF a scaglioni (dal 23% al 43%)
  • Addizionali regionali e comunali
  • Contributi INPS
  • IVA al 22% (addebitata al cliente, ma da gestire)

In regime ordinario conviene accantonare almeno il 35-40% del fatturato per tasse e contributi.

3. Costi fissi annuali

I costi variano da freelance a freelance, ma le voci principali sono:

VoceCosto annuo indicativo
Commercialista800 - 2.000 €
Software e strumenti (Adobe, Office, hosting, ecc.)500 - 1.500 €
Hardware (ammortizzato su 3-5 anni)300 - 700 €
Coworking o quota ufficio0 - 4.000 €
Formazione e aggiornamento200 - 1.000 €
Assicurazione professionale200 - 500 €
Connessione internet, telefono300 - 600 €

Un freelance che lavora da casa con costi contenuti può avere spese annue di circa 2.500 - 4.000 €. Chi usa un coworking o ha esigenze software più elevate può arrivare a 6.000 - 8.000 €.

4. Ore fatturabili annue

Questo è il dato che i freelance tendono a sovrastimare. Non tutte le ore lavorate sono fatturabili: amministrazione, contabilità, ricerca clienti, marketing, formazione e gestione email occupano una quota significativa del tempo.

Calcolo realistico:

VoceGiorni/Ore
Giorni lavorativi in un anno260
Ferie e festività (non pagate)- 30 giorni
Malattia e imprevisti- 10 giorni
Giorni lavorativi effettivi220 giorni
Ore lavorate al giorno8 ore
Ore non fatturabili (admin, marketing, formazione)- 30%
Ore fatturabili al giorno5,5 ore
Ore fatturabili annue~1.200 ore

La stima di 1.200 ore fatturabili è conservativa ma realistica, soprattutto per chi è nella fase iniziale e dedica tempo alla ricerca di clienti. Freelance avviati con clienti stabili possono arrivare a 1.400-1.600 ore.

Il calcolo completo: esempio pratico

Prendiamo un designer freelance in regime forfettario (dopo i primi 5 anni) che vuole guadagnare 30.000 € netti:

VoceImporto
Guadagno netto desiderato30.000 €
Tasse e contributi stimati (~30% del fatturato in forfettario con coeff. 78%)18.500 €
Costi fissi annuali4.000 €
Totale da fatturare52.500 €
Ore fatturabili annue1.200
Tariffa oraria minima~44 €/ora

Questo significa che per portarsi a casa 30.000 € netti all’anno, questo designer deve fatturare almeno 44 € l’ora per 1.200 ore — oppure di più l’ora se lavora meno ore.

Vuoi fare lo stesso calcolo con i tuoi numeri? Usa il Calcolatore Tariffa Oraria gratuito di Sevedemo — inserisci i tuoi dati e ottieni il risultato in pochi secondi.

Tariffa oraria vs tariffa a progetto

La tariffa oraria è utile come base di calcolo, ma non è sempre il modo migliore per fatturare.

ModalitàQuando usarla
Tariffa orariaConsulenza, supporto tecnico, attività con scope variabile
Tariffa a progettoDeliverable definiti (sito, logo, articolo) — calcoli le ore stimate e aggiungi un margine
Retainer mensileCollaborazioni continuative — il cliente paga un fisso mensile per la tua disponibilità

Per la tariffa a progetto, stima le ore necessarie, moltiplica per la tua tariffa oraria e aggiungi un margine del 15-20% per imprevisti e revisioni.

Errori comuni

Dimenticare le tasse

Se chiedi 25 €/ora pensando che siano tutti tuoi, alla fine dell’anno scoprirai che dopo tasse e contributi te ne restano circa 15-17 €. Calcola sempre la tariffa al lordo.

Sottostimare il tempo non fatturabile

Se pensi di fatturare 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, 50 settimane l’anno (2.000 ore), stai sovrastimando di almeno il 40%. Le ore realmente fatturabili sono circa 1.200-1.400.

Copiare le tariffe altrui

Le tariffe di un altro freelance riflettono i suoi costi, il suo regime fiscale, la sua esperienza e il suo stile di vita. La tua situazione è diversa. Usa la formula e calcola la tua.

Non aggiornare la tariffa

I costi aumentano ogni anno: software, commercialista, inflazione. Se non aggiorni la tariffa, il tuo netto diminuisce. Ricalcola almeno una volta all’anno.

Tabella di riferimento rapido

Per chi vuole un’indicazione veloce senza fare tutti i calcoli, ecco le fasce di tariffa oraria in Italia per livello di esperienza:

LivelloTariffa oraria indicativa
Junior (0-2 anni)20 - 35 €/ora
Mid-level (3-5 anni)35 - 60 €/ora
Senior (5+ anni)60 - 100+ €/ora

Queste fasce rappresentano le tariffe medie di mercato. La tua tariffa specifica deve essere calcolata in base ai tuoi costi e obiettivi reali.

Domande frequenti

Come so se la mia tariffa è troppo bassa?

Se a fine anno il netto che ti resta non copre il costo della vita che vuoi mantenere, la tariffa è troppo bassa. Rifai il calcolo partendo dal netto desiderato e lavora a ritroso.

Posso chiedere tariffe diverse a clienti diversi?

Sì, ed è pratica comune. Progetti più complessi, urgenti o in settori specializzati giustificano tariffe più alte. L’importante è avere una tariffa minima sotto la quale non scendi.

Quanto devo accantonare per le tasse?

In regime forfettario, accantona circa il 25-35% del fatturato (a seconda del coefficiente di redditività). In regime ordinario, almeno il 35-40%. Metti questa quota da parte ogni volta che incassi una fattura.

Come gestisco i clienti che vogliono pagare meno?

Se un cliente non può permettersi la tua tariffa, puoi ridurre lo scope del progetto (meno deliverable, meno revisioni) piuttosto che abbassare la tariffa. In questo modo mantieni il valore del tuo tempo.

Smetti di cercare clienti.
Fatti trovare.

Oppure candidati alle offerte già disponibili sulla piattaforma.

Gratis
2 minuti
Zero commissioni

Articoli correlati